Portale Whistleblowing — Leggio Impianti SRL — Canale di segnalazione riservato ai sensi del D.Lgs. 24/2023 Sito Principale

Tutele del Segnalante

Le garanzie previste dal D.Lgs. 24/2023 a protezione di chi effettua una segnalazione.

Riservatezza dell'Identità

L'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo espresso consenso, a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni (art. 12, D.Lgs. 24/2023).

La riservatezza è garantita anche con riguardo a:

  • Il contenuto della segnalazione e la documentazione ad essa allegata
  • L'identità del segnalato e delle persone comunque coinvolte o menzionate
  • Qualsiasi elemento dal quale si possa risalire, anche indirettamente, all'identità del segnalante

Nell'ambito di un procedimento penale, l'identità del segnalante è coperta dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall'art. 329 c.p.p. Nell'ambito di un procedimento disciplinare, l'identità del segnalante non può essere rivelata ove la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione.

Divieto di Ritorsione

Il D.Lgs. 24/2023 prevede un divieto assoluto di qualsiasi forma di ritorsione nei confronti del segnalante. A titolo esemplificativo, costituiscono ritorsioni vietate:

  • Il licenziamento, la sospensione o misure equivalenti
  • Il demansionamento o la mancata promozione
  • Il mutamento di funzioni, il cambiamento del luogo di lavoro, la riduzione dello stipendio
  • La coercizione, intimidazione, molestie o ostracismo
  • La discriminazione o il trattamento sfavorevole
  • La mancata conversione di un contratto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato, ove il lavoratore avesse legittima aspettativa
  • Il mancato rinnovo o la risoluzione anticipata di un contratto a tempo determinato
  • I danni, anche alla reputazione, in particolare sui social media
  • L'inserimento in liste nere o la segnalazione negativa
  • L'annullamento di licenze o permessi
  • La richiesta di sottoposizione ad accertamenti psichiatrici o medici

Misure di Sostegno

Il segnalante può rivolgersi a enti del Terzo settore inseriti in un apposito elenco pubblicato dall'ANAC, che forniscono:

  • Informazioni, assistenza e consulenza a titolo gratuito sulle modalità di segnalazione
  • Informazioni sulle forme di tutela previste dalla legge
  • Accompagnamento nel percorso di segnalazione

Sanzioni ANAC

L'ANAC può irrogare le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:

  • Da €10.000 a €50.000 — quando accerta che sono state commesse ritorsioni o che la segnalazione è stata ostacolata (o che si è tentato di ostacolarla)
  • Da €10.000 a €50.000 — quando accerta che non sono stati istituiti canali di segnalazione conformi o che non sono state adottate procedure per l'effettuazione e la gestione delle segnalazioni
  • Da €500 a €2.500 — nel caso di segnalazioni effettuate con dolo o colpa grave che si rivelino infondate

Attenzione: la tutela non si applica in caso di segnalazioni effettuate con dolo o colpa grave che si rivelino manifestamente infondate. È prevista la responsabilità penale e civile del segnalante per i reati di diffamazione e calunnia.

Soggetti Tutelati

Le misure di protezione si applicano non solo al segnalante, ma anche a:

  • Facilitatore — la persona che assiste il segnalante nel processo di segnalazione
  • Persone del medesimo contesto lavorativo legate al segnalante da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado
  • Colleghi di lavoro del segnalante che operano all'interno del medesimo contesto lavorativo e che hanno con il segnalante un rapporto abituale e corrente
  • Enti di proprietà del segnalante o in cui il segnalante lavora o enti che operano nel medesimo contesto lavorativo
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